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Verdure: meglio crude o cotte?
Sono molti i "danni" che la cottura, specie troppo prolungata,
può causare al gusto e al valore nutritivo delle verdure.
Ad esempio gli enzimi, indispensabili per una buona digestione,
cominciano a essere distrutti già a 45°C; a 60°C
comincia la distruzione della vitamina C; a 100°C i sali minerali
precipitano nell'acqua di cottura.
Le crocifere (cavolo, verza, broccoli, cavolfiore
) contengono
indoli, preziose sostanze antitumorali che possono diminuire del
50% con la cottura. Uno dei più potenti agenti antiossidanti
e antitumorali, il glutatione (che abbonda nelle verdure a foglia
verde), può diminuire dal 20 al 50% con la cottura, mentre
è del tutto assente nelle verdure in scatola. L'effetto cardioprotettivo
della cipolla, tanto potente che basta mezza cipolla cruda al giorno
per far salire del 30% il livello di colesterolo "buono"
(HDL), diminuisce gradualmente con la cottura fino a sparire del
tutto se le cipolle sono stracotte.
La cottura delle verdure influisce molto anche sui tempi di digestione;
il cavolo crudo si digerisce in due ore, quello cotto in 4 ore e
mezza.
Le sostanze attive di frutta e della verdura crude non solo aiutano
a rimanere in buona salute, ma hanno un effetto positivo sull'aspetto
della pelle; ad esempio la vitamina C, molto sensibile al calore,
è indispensabile per mantenere la pelle giovane e liscia
sia perché combatte i radicali liberi sia perché stimola
la produzione di collagene ed elastina, le proteine che danno elasticità
e turgore alla pelle.
Ma non tutte le verdure sono sempre meglio crude. Ad esempio il
betacarotene, prezioso antiossidante e stimolante del sistema immunitario
che abbonda nelle carote, si assimila molto meglio dopo una breve
cottura. Lo stesso vale per il licopene, altro potente antiossidante
presente di cui sono ricchi i pomodori maturi. Anche la quercetina
(un altro antiossidante) che abbonda in cipolle, broccoli e zucca
non è danneggiata dalla cottura.
Insomma non si può generalizzare; l'atteggiamento più
saggio consiste nel consumare frutta e verdura tutti i giorni, sia
cruda che cotta, variando il più possibile e dando la preferenza,
se proprio si deve scegliere, ai vegetali crudi.
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Insalata di crocifere
e gigliacee
(tratta dal ricettario Cucina
a crudo)
Ingredienti: 1 broccoletto fresco e sodo, un quarto di cavolo
cappuccio, ½ cavolfiore piccolo, una decina di cavolini di
Bruxelles, 1 cipolla, 1 porro piccolo, 1 cipollotto fresco, 1 spicchio
di aglio, 1 tazza di prezzemolo tritato, 1 cucchiaino di semi di
cumino, 1 cucchiaino di semi di finocchio, 2 cucchiai di semi di
girasole, 2 cucchiai di salsa di soia, 1 cucchiaio di aceto di mele,
3 cucchiai di olio extra vergine di oliva, sale.
In un'insalatiera mettere l'olio, la salsa di soia, l'aceto, il
sale, il cumino, il finocchio, il prezzemolo e l'aglio tritato finissimo.
Mescolare e sbattere con una forchetta per emulsionare la salsina.
Dividere il broccoletto e il cavolfiore a ciuffetti piccolissimi
(si può usare anche la parte interna, tenera, del torsolo),
affettare sottilissimo il cavolo cappuccio, tagliare in 4 spicchi
i cavolini. Affettare sottili la cipolla, il porro e il cipollotto
(anche le parti verdi), versare tutte le verdure nell'insalatiera
e mescolare. Cospargere con i semi di girasole e servire immediatamente.
Ricchissima di vitamina C e di principi antitumorali, antiossidanti
e cardioprotettivi, questa gustosa insalata può essere considerata
un vero e proprio "scudo" protettivo contro malattie e
invecchiamento. Servitela accompagnata da formaggio di pecora e
pane di segale.
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